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Buonasera [u1givenname],

Questa settimana parliamo di pastori sardi, ordinarie ingiustizie, strani furti e vergogne in serie C

IL PUNTO

di Vittorio Emiliani

NIENTE LACRIME

SUL LATTE VERSATO

Il latte di pecora sarda dipende dalle quotazioni del Pecorino Romano Dop che, tre anni fa, ha toccato sul mercato prezzi record che consentivano di pagare il latte ai pastori 85 centesimi al litro. Poi  è successo che certi trasformatori lattiero-caseari laziali si sono fatti ingordi...

L' ANALISI

di Alessandro Volpi

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PASTORI E SANREMO
IL NUOVO STATALISMO

Esiste un legame fra la dura battaglia dei pastori sardi e le ben più effimere polemiche scatenate dal festival di Sanremo? Anche se potrebbe apparire strano, un legame esiste ed è tutt’altro che irrilevante.

SGUARDO SINISTRO

di Alfonso M. Iacono

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LE TANTE RIGOPIANO CHE LA SINISTRA NON RIESCE A VEDERE

L’episodio di Alessio Feniello, il padre di Stefano morto a Rigopiano, non fa notizia quanto l’arresto dei genitori di Renzi o il no a procedere contro Salvini della Commissione Giustizia. È un episodio di gente comune, una storia di ordinaria (in)giustizia

SARÒ BREVE

L'AUTO È CONDIVISA

TRA TE E CHI LA RUBA

di Paolo Nencioni

Lui non la usa, a me serve: gliela prendo e poi la rendo. Questo il ragionamento fatto da un ladro che, venuto chissà come in possesso delle chiavi di una Fiat Idea perse dal proprietario a Prato, ha inaugurato una sorta di car sharing unilaterale prima di essere scoperto e arrestato dalla polizia. Una di queste mattine il padrone della macchina non l’ha trovata dove l’aveva lasciata la sera prima, ma qualche decina di metri più in là. All’inizio deve aver pensato di essersi sbagliato, ma lo strano fenomeno si è ripetuto il giorno dopo e così l’altra sera si è appostato dietro la siepe e ha aspettato fino alle 4 di notte, quando ha visto comparire un cinese che gli ha rubato per la terza volta l’Idea. Non brevettata, ma indubbiamente sua. Così ha chiamato la polizia e se l’è fatta rendere dopo un breve inseguimento. Il ladro ha opposto resistenza: pensava spettasse a lui andarci in giro di notte.

QUEL 20-0 CHE UMILIA

I RAGAZZINI DELLA C

di Giorgio Billeri

Ricordate quando eravamo bambini? Al sabato pomeriggio cercavamo disperatamente 22 volontari per la partitella sotto casa. Raramente ci riuscivamo, e le grandi contese finivano in malinconici confronti dispari, con il più piccolo piazzato all’ala. La settimana scorsa è accaduto anche nella terza serie nazionale, la serie C. Il campionato del Pisa, della Lucchese, dell’Alessandria, club che hanno scritto la storia. La Pro Piacenza ha toccato il punto più basso dell’etica sportiva, inviando al macello sette ragazzini e un massaggiatore (che poi ha giocato pure, roba da pellicola di Banfi) contro una squadra vera, il Cuneo, per non incorrere nella radiazione dal torneo dopo il fallimento e la fuga di tutti i tesserati. Commentare una partita che al 45’ sta sul 16-0 e finita 20-0 vuol dire tirare in ballo tutte le responsabilità: povera C, tra ricorsi al Tar, squadre che hanno dieci partite meno delle altre. E ora i poveri ragazzini umiliati. Non c’è fine al peggio.

LE IDEE

di Alfredo De Girolamo e Enrico Catassi

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